lunedì 4 agosto 2008

e il viaggio continua

durazzo-tirana. tutto d'un fiato. caos avvolgente traffico, strade polverose e a volte non asfaltate. ma c'e' qualcosa che mi attrae di questi posti. forse il fatto che l'albania non e' cosi' diversa dalla puglia.
il calore delle persone che ho incrociato per i locali e' forte. tutti sorridenti. tutti mi parlano in italiano. e io alel volte rispondo in inglese.
vabbe' pochi giorni non possono bastare per farsi una idea di una nazione, ma le impressioni, a volte, valgono piu' di tante parole e tanti preconcetti.

giovedì 24 luglio 2008

leggi sotto

sono vivo. e vegeto. e come sempre facico fatica a trovare dei titoli ai miei post

giovedì 3 luglio 2008

ce l'ho fatta

La mia stanza è vuota. Non che sia stata mai piena. Sempre in perenne attesa, le valigie sempre pronte. Ora lo è davvero però. Le borse sono accanto alla porta, nell'armadio il necessario per il viaggio. La mia avventura sembra arrivata al capolinea. Strano che nell amia testa non ronzino domande quali: dove sarò l'anno prossimo? Che mi porterò di questa esperienza? Niente di niente. L'unica cosa che mi viene in mente adesso è:
...non so ancora come
ma ce l'ho fatta.

venerdì 6 giugno 2008

ultimamente...

...mi sento una corda di violino.
ma quanto è lungo sto mese?

venerdì 23 maggio 2008

solo parole

questa settimana non vuole finire più. Me la ricorderò a lungo. e mi ricorderò anche i bisbigli tra i banchi, alle mie spalle. che brividi. e che ridere. dopo un bel pò di tempo, ho riso mentre tornavo a casa, da solo. sarò pure a 1000 km da casa... ma almeno qualche piccola soddisfazione me la sto levando!

venerdì 9 maggio 2008

senza titolo

niente
in questo periodo proprio non riesco a scrivere
niente

mercoledì 9 aprile 2008

se ti tagliaasero...

Avevo voglia di scrivere qualcosa di mio stamattina, ma se nella mia testa gironzola questa canzone, è difficile avere ispirazioni di sorta...

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso. (Fabrizio de Andrè)